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Infine l’applicazione Windows Form conterrà la vera e propria applicazione che utilizzerà la libreria Workflow e la libreria WorkflowInterface

 

La prima cosa che occorrerà fare per un giusto approccio ed una corretta analisi di una applicazione basata sulla collaborazione, sarà determinare se non presente il processo al quale verrà legata la nostra applicazione.

Nota: Ricordo che molto spesso in grandi aziende succede che i sistemi definiscono i processi ai quale gli utenti si devono attenere per lo svolgimento delle loro normali attività lavorative.

Occorre soffermarci nel riflettere che il sistema dovrebbe essere solo lo strumento nel quale tracciare l’andamento di un processo delineato da anni di affinamento e di collaborazione.

 

Quindi per la nostra semplice applicazione prendiamo come input il processo redatto dal nostro cliente che ne chiede la sua informatizzazione.

 

 

Definito il processo tramite la redazione di un semplice diagramma di flusso procediamo alla creazione dell’interfaccia grafica della nostra applicazione.
In questo esempio non ci soffermeremo su un corretta fase di analisi funzionale e Tecnica da affrontare per applicazioni complesse incentrate sulla collaborazione, quindi apriamo il progetto WorkflowApplication e nella Form1 andiamo a inserire i controlli necessari per il funzionamento dell’applicazione così come riportati nella figura successiva.

 


Notiamo che verranno predisposte tre azioni suddivise in
1 Azione : Creazione del ticket permetterà di creare un ticket che rimarrà in attesa fino alla sua validazione da parte di un Validatore

2 Azione : Validazione del ticket Permetterà di validare il ticket e quindi fargli proseguire l’elaborazione verso il Back Office

3 Azione : Conclusione del ticket Permette di concludere il ticket oppure di definirlo corrotto o non applicabile.

Come noteremo l’interfaccia grafica rispecchia a pieno il processo descritto nel diagramma di flusso disegnato in precedenza.

Ora andiamo a preoccuparci di come realizzazione le librerie di classi che conterranno il Workflow stesso e la classe di interfaccia che verrà utilizzata dall’applicazione per raggiungere la logica del Workflow.

La prima cosa che andremo a realizzare è appunto la libreria di classi Workflow creata in precedenza. Per far questo rinominiamo la Class1.vb in Workflow.vb e facciamo ereditare la classe Workflow dalla classe SequentialWorkflowActivity, classe dalla quale erediteremo le funzionalità di Workflow Sequenziale.